Le Olimpiadi, le italiche merdacce e l'occultamento della veritàGli esiti dell'esame di stato e gli imbecilli al potere
Si sa che il legislatore, quell'entità astratta che legifera e la cui manifestazione concreta è data dalla ciurma di cialtroni che siedono in parlamento e dai mentecatti che ci governano, non brilla in Italia né per la sua intelligenza, né per le competenze linguistico - esptressive. Se si vogliono abbandonare le grandi questioni per venire a considerare quelle piccole, ma non meno importanti perché riguardano la vita quotidiana dei cittadini, si può constatate a quali livelli di imbecillità il legislatore riesca a giungere nel campo della scuola. Nell'esame di stato, momento fondamentale nella vita di migliaia di ragazzi, il legislatore trova da anni un fertile terreno per manifestare la propria stupidità.
L'esame comincia con lo scrutinio nel quale viene formulato il giudizio di ammissione, il maturando attende trepidamente l'esposizione dei risultati, ma tutto quello che è dato a lui conosere è il solo giudizio Ammesso/non Ammesso, i voti che hanno portato a tale giudizio non vengono pubblicamente esposti .... perché? Motivi di privacy? No, il garante si è più volte pubblicamente espresso in senso contrario, i voti possono essere pubblicati, ma il nostro povero maturando dovrà fare domanda in segreteria per consocere i suoi soli voti, non potrà conoscere quelli dei compagni, non potrà mai sapere come il suo consiglio di classe ha valutato e giudicato la classe, in totale dispreso della trasparenza.
Ma non finisce qui, al termine dei tre scritti non potrà conoscere il voto di ciascuno dei tre scritti, ma solo la loro somma, se vorrà sapere qualcosa di più dovrà fare domanda in segreteria.
Massima espressione dell'imbecillità del legislatore e delle sue terrene incarnazioni - parlamentari, ministri, burocrati, ecc. - viene raggiunta nell'esposizione dei risultati finali. Immaginatevi la situazione, l'eroico candidato al diploma, dopo giorni di attesa, può solo visionare un elenco di nomi alla cui sinistra compare l'espressione esito positivo/esito negativo. esame delle urine? no, è tutto ciò che a lui è dato sapere del suo esame, per conoscere il voto dovrà fare domanda in segreteria, il voto è diventato segreto, il voto di un atto pubblico non deve essere pubblico e non potrà mai sapere il voto dei suoi compagni per potersi fare un'idea del modo in cui la commissione ha valutato. Si tratta di una novità dovuta all'Ordinanza Ministeriale n° 30 del 10 marzo 2008 di una delle manifestazioni terrene più cretine che i legislatyore ha assunto in questi anni, il ministro Fioroni. Non volendo essere da meno in fatto di imbecillità, la ministra Gelmini, con una nota ministeriale del 20 Giugno attua una decisiva riforma per il bene della scuola: non deve scriversi Diplomato/non Diplomato, ma Esito Positivo/Esito Negativo .... Ah ... in quali nobili e possenti mani riposa il bene della nostra cosa pubblica!!!!!
Tutto ormai è nascosto e segreto, niente deve essere dato sapere, la trasparenza, fondamento della democrazia e del pluralismo, devono essere soppresse. Oltre alla beffa vi è anche il danno: io, insegnante, non posso conoscere i voti che i miei alunni, alunni che ho preparato per l'esame, hanno riportato all'esame; le aziende non potranno conoscere i nomi degli alunni meritevoli, alla faccia di un ritorno a una politica non "meritocratica", ma che premi il merito; le segreterie delle scuole saranno intasate di inutile lavoro (on spreco di tempo e di denaro pubblico) perché impegnate a comunicare voti a centinaia di migliaia di alunni/e. Tutto questo perché? Ciò non è dato sapere, dobbiamo chinare muti la fronte dinannanzi alla suprema stupidità del legislatore.
Si può anche pensare che non si tratti poi di un grande problema, ma si sbaglierebbe a pensare ciò. Non è la presenza di grandi problemi a segnalare il totale decadimento di una società, è quando anche i più piccoli fili di cui è intessuta la vita quotidiana sono imbevuti di imbecillità che si può, senza fallo, affermare che una società è giunta al capolinea. Siamo al totale rovesciamento del buon senso e dell'intelligenza, la stupidità legifera sovrana e la cosa pubblica e nelle mani di uno stuolo di cretini e del loro agire imbecille, ma quando la politica diventa esercizio di imbecillità allora non è più politica, è divenuta antipolitica, l'antipolitica è al potere: Quindi attenzione, non la rabbia e lo sdegno contro questa politica sono antripolitica, ma questa politica è antipolitca, devastazione della cosa pubblica che può ormai essere fermata solo con lo sradicamento della stupidità, è necessario resistere ai cretini e fermarli
Non boicottiamo le Olimpiadi, facciamole pure .... ma non in Cina
Le Olimpiadi si tenevano in Grecia già a partire dal 776 a.c. e comportavano la cessazione di tutte le ostilità e un periodo di tregua sacra. Anche nel mondo moderno l'Olimpiade nasce per celebrare i valori della fraternità tra i popoli. i giochi del 2008 sono stati assegnati a uno stato che esercita in modo autoritario il potere nei confronti del Tibet e dei suoi stessi cittadini.
Non è la prima volta che questo capita, le stesse olimpiadi del mondo antico furono soppresse a causa dell'intolleranza dei cristiani. Fu infatti un editto di Teodosio del 393 d.c., scritto sotto l'influenza di uno dei personaggi più intolleranti della storia dell'occidente, il vescovo Ambrogio di Milano, a porre fine alle Olimpiadi in quanto rappresentavano riti pagani in contrasto con la religione cristiana.
Ora l'intolleranza del governo cinese mette a repentaglio i giochi del 2008. Non è la prima volta che un paese, chiaramente indegno di ospitare i giochi olimpici, è chiamato a farlo, ma potrebbe essere la prima volta che, finalmente, si reagisce a questa ingiustizia. E' inutile sprecare bit per denunciare il carattere censorio e autoritario del governo cinese, assenza di libertà di pensiero, associazione, stampa, trattamento disumano della propria popolazione (uno dei segreti del boom economico), insomma la Cina è in questo momento il simbolo di tutto ciò che di mostruoso e sanguinario agita e ha sempre agitato la tragica storia umana.
Ma si può fare qualcosa, togliere le olimpiadi alla Cina, non boiccottarle, e perché mai boiccotarle? Sarebbe darla vinta alla prepotenza cinese, ma farle da qualche altra parte, magari con meno enfasi e pompa, con meno dispendio di denaro e meraviglie architettoniche e tecnologiche, ma con molto più rispetto dei valori sportivi e umani che le olimpiadi dovrebbero rappresentare.
C'è un solo ostacolo che impedisce di consegure questo storico obiettivo, la vigliaccheria di quei governi che sempre sio dichiarano pronti a lottare per la libertà e la democrazia, ma solo quando loro conviene ......
SI ALLE OLIPIADI MA NON IN CINA
Dichiarazione di Giuliano Ferrara, campione della vita e templare dell'ordine della pancera: «sulle porte delle cliniche abortiste dovrebbe esserci lo slogan: "Abort macht frei", così come all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau c'era scritto "Arbeit macht frei"».
Non si disquisisce sul fatto che la legge sull'aborto sia giusta o meno, in un paese pluralista chiunque ha diritto a esprimere le sue opinioni, lottare per le sue idee e quindi dar battaglia per far si che la legge sull'aborto sia abolita. Infastidisce la rozzezza del tono, l'incapacità di argomentare le proprie idee e la volgare gratuità dell'accostamento, la boriosa presunzione con cui, autoproclamatisi giudici del vero e del giusto, si aggredisce, l'interlocutore sbavando rabbia e insulti. In Ferrara questi piccoli difetti non nascono da ignoranza, ma dalla elevata considerazione di sé che lo anima, e dalla intolleranza per chi osi pensarla diversamente da questo cardinale Richelieu del XXI secolo, come egli ama pensarsi. Gli ebrei massacrati nei campi di concentramento sono le vite stroncate dall'aborto, le mamma e i medici sono come i nazisti, Ferrara si immagina come le truppe alleate, pronto a spazzar via i laici nazisti. Ovviamento Ferrara sa che queste sono cretinaggini, sa bene che basterebbe educare più di quanto non si faccia alla prevenzione (anticoncezionali e così via) per vedere ridursi il fenomeno dell'aborto ancora maggiormente di quanto non si stia già riducendo, sa bene che ai tempi dell'aborto clandestino erano decine di migliaia le donne che morivano. Ma parlare concretamente e propositivamente del problema non gli interessa, il grande Richelieu-Ferrara ama la guerra, vuole la crociata, l'intollerante non si confronta con i suoi interlocutori, li deve spazzare via e ogni mezzo è buono anche la volgarità, la rozzezza, il rabbioso sbavare.
Non sarà certo questo peso leggero dell'intelligenza, questo moscerino dello stile, a rendere la situazione del nostro paese, irreversibilmente avviato al declino, più grave di quanto non sia, però fa piacere poter smascherare l'ennesimo cretino e potersi riconoscere diversi da lui
Diritto d'Autore, libertà di Pensiero e i gli impolitici che ci governano
La legge sul diritto d'autore, con il suo nuovo comma 1-bis nell'articolo 70, dovrebbe venire incontro ad un utilizzo libero per fini non commerciali (didattici, scientifici) di prodotti coperti da diritto d'autore, sembrerebbe una buona notizia, invece sono tali i motivi di disgusto e rabbia che produce, da costituire un ulteriore motivo per spingere verso la pirateria informatica, che sembra ormai la sola soluzione per difendere la libertà di pensiero e di comunicazione. Ecco infatti cosa recita il comma firmato da Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che fa parte della riforma della legge 70 sul : "È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro."
In pratica posso proporre ai miei alunni un quadro che illustri un qualche episodio della storia o un qualche concetto della filosofia, purché non si veda bene; posso far loro visionare un filmato documentario sulla prima guerra mondiale, purché non si veda bene; posso far sentire una canzone di una qualche epoca storica o la voce di un qualche politico del passato, purché non si senta bene. A quel punto posso anche tenere le mie spiegazioni, purché non si capiscano bene e adeguare quindi il mio insegnamento agli strumenti multimediali che la legge mi consente di usare, insomma una didattica multimediale degradata imposta per legge.
I cretini che ci governano, che siedono nel palazzo della politica, meritano tutto il disprezzo che un essere umano può provare, ma non sarebbe neanche un gran danno se si limitassero a truffare, rubare, brigare per nomine, per creare nuovi enti inutili e stupendiare parenti e amici. Il fatto che questi impolitici pretendano di governare, creando molti più danni di quanti ne farebbero se si limitassero alla loro principale attività (coprirsi di prebende, privilegi e così via), è la vera sciagura. Una classe impolitica che non conosce ricambio se non quello dato dal decesso per vecchiaia, uomini decrepiti, in parte incapaci di comprendere la realtà in cui loro non vivono, in parte al servizio di interessi (major, aziende discografiche e altri campioni dei diritti degli artisti e degli autori).
L'ignoranza degli impolitici, la loro incompetenza, hanno un che di divino, sono senza limiti .....
La sola arma contro costoro sembra quindi la pirateria che è diventata la frontiera dove si combatte per difenderà i diritti dell'individuo, la libertà della comunicazione, la nuova frontiera del sapere che è nella cooperazione e condivisione delle consocenze perciò .....
W LA PIRATERIA
E
DEGRADIAMO GLI IMPOLITICI E IGNORANTI INDIVIDUI CHE LEGIFERANO
PER CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU': http://www.interlex.it/copyright/degradata.htm
Lo sdegno attraversa il mondo, dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, è tutto un susseguirsi di reboanti interventi in cui si esprime solidarietà alla grassa sanguisuga di Ceppaloni e alla sua eroica consorte, la filosofa del paraculismo Lady Mastella. E i giudici? Questi brutali inquisitori? Ma come osano indagare sulle nomine negli ospedali e negli enti pubblici? Come se queste nomine fossero manipolate da poilitici e partiti? Ma quando mai? Tutti noi cittadini sappiamo che negli ospedali e negli enti pubblici vengono nominati per merito solo i migliori, a prescindere dalla loro appartenenza politica.
I più fulgidi esempi di idiotismo politico, Gasparri e Bondi, due organismi intellettualmente modificati e diversamente intelligenti, proclamano il crollo del sistema democratico. Perché? Forse una rivoluzione è alle porte? Forse la guerra e il totalitarismo incombono sull'Italia? No, la democrazia sta crollando perché la magistratura fa quello che deve fare, indagare sula corruzione e concussione dei politici e sul sistema mafioso delle nomine alle alte carite degli enti pubblici. Ma come? Forse che i politici sono cittadini come gli altri? Forse che la legge deve essere per loro la stessa che per i semplici cittadini? Evidentemente la percezione che i politici, questi parassiti incompetenti espressione dell'antipolitica, hanno della legalità è diversa dalla nostra. Per loro è prassi talmente comune e consolidata che le nomine avvengano in base ad appartenenza politica e giochi di potere, che, poverini, rimangono sconcertati se qualcuno osa mettere in discussione il loro operato.
Ma la cosa più avvincente è leggere le parole della novella Giovanna d'Arco, Sandra Leonardo Mastella, leggete un po a quali abissi di paraculismo e ipocrisia può arrivare l'animo umano: "Credo che anche questo è l'amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Basta guardare alla vicenda del Papa di questi giorni per capire cosa avviene ai cattolici". Capite? La povera martire è perseguita non perché sospettata di avere commesso un reato, ma quando mai, ma perché quei cattivi Neroni della procura di Santa Maria Capua Vetere, vogliono colpire questi due luminosi esempi di pietas cattolica: la sanguisuga di Ceppaloni e la sua santa e filosofa compagna.
Bellissima anche l'immagine di Ceppaloni da un servizio del TG1, i ceppalonesi commossi esprimevano la loro ammirazione e il loro amore per i due nuovi martiri della fede con dichiarazioni del tipo: "le dico solo questo lo chiamiamo Clemente" o "un uomo di fede, molto religioso, non farebbe mai una cosa del genere" o "un uomo così intelligente" e via di questo passo, un sentimento sincero tra il culto della personalità e quello dei santi. Come possono ridursi dei cittadini :-( a quali livelli di cretinismo si arriva quando un'intero paese è ridotto a un feudo personale, che esempio di idiozia popolare e di cretinismo collettivo, sembrava di sentire gli abitanti dei quartieri di Napoli quando fui arrestato il boss della nuova camorra Raffaele Cutolo, un santo ingiustamente perseguitato. Intendiamoci, la saguisuga di Ceppaloni non è un criminale, assassino, spacciatore, ecc. ecc. Lui, sindaco, deputato europeo, ministro, deputato italiano, è un esempio di una più alta e nobile forma di mafia, la mafia politica, che questo ha di diverso dalla mafia comunemente detta, è estremamente più dannosa per il paese.
Che Gesù possa scacciare dal tempio questi 2 mercanti paraculi, che si nascondono ipocritamente dietro il cattolicesimo per perpetuare il malgoverno e la politica del malaffare.
Una sentita e commossa maledizione natalizia a coloro i quali abbruttiscono il mondo con la loro presenza e d cui ogni male trae vita, non i malvagi, ma coloro che rendono vittoriosa la malvagità, ché se mafia, corruzione, violenza, odio, sopraffazione, ingiustizia e tutti gli altri cavalieri del branco apocalittico tormentano da sempre la storia dell'uomo, è a loro che lo dobbiamo: gli ignavi, è il silenzio dei cosidetti buoni a rendere tanto assordanti le parole dei malvagi. La massa di pecore del gregge umano che trascorre il suo tempo chinando il capo e fingendo di non vedere non merita neanche l'inferno. A quuesti maledetti, alla maggioranza del genere umano, dedichiamo le terzine del Sommo poeta. Dal canto III dell'inferno:
Diverse lingue, orribili favelle,
parole di dolore, accenti d'ira,
voci alte e fioche, e suon di man con elle 27
facevano un tumulto, il qual s'aggira
sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
come la rena quando turbo spira. 30
E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?". 33
Ed elli a me: "Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo. 36
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro. 39
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli". 42
E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve. 45
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte. 48
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa". 51
E io, che riguardai, vidi una 'nsegna
che girando correva tanto ratta,
che d'ogne posa mi parea indegna; 54
e dietro le venìa sì lunga tratta
di gente, ch'i' non averei creduto
che morte tanta n'avesse disfatta. 57